6
Campo Tartano

Attraversare i ponti sospesi

La paura e la libertà fra cielo e terra

Fare il primo passo su un ponte tibetano richiede coraggio, in equilibrio tra paura e desiderio. A ogni nuovo passo il corpo scarica adrenalina, il cuore batte più forte, l’aria si espande nei polmoni, il sangue scorre veloce nelle vene. E lo senti, lo sguardo della natura su di te, mentre ti sprona ad andare avanti. Spavaldi, curiosi, ambiziosi, così ci aveva disegnato e così ci vuole ancora Madre Natura, quando ci guarda negli occhi.
Il Ponte nel cielo è un maestoso percorso pedonale di 234 metri, sospeso a 140 metri di altezza, che collega i due versanti della valle: Campo Tartano e il maggengo Frasnino. Camminare lassù, tra cielo e terra, è un po’ come volare, planando con lo sguardo dalla sella di Campo alle vette delle Alpi Retiche, attraversando la verde vallata e poi fino al lago di Como.
Da non perdere in Valchiavenna il Ponte Tibetano della Caurga della Rabbiosa, tra Campodolcino e Fraciscio, che sovrasta una gola profonda a pareti verticali ravvicinate, dove scorre il torrente Rabbiosa.
Sentire i brividi sulla pelle e lasciarsi invadere dalla bellezza del paesaggio trasforma un po’ le persone in aquile, che fiere e sicure dominano le vette. Un’esperienza che ci invita a sentire davvero ogni passo che facciamo.

Via Costa, 1°
Tartano
Valtellina DOP & IGP Station

Gusto della Valtellina in pillole

Il gusto del grano saraceno

Alla base di tutto c’è il grano saraceno, detto anche formentone nero: una pianta resistente, introdotta in valle già nel Seicento, coltivata per secoli. Questo cereale rustico ha plasmato il gusto e la cultura alimentare alpina.