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Madesimo

Salire a duemila metri fino alla Madonna d’Europa di Motta

Un santuario dedicato alla protezione e alla spiritualità

Raggiungere la Madonna d’Europa di Motta è un’esperienza che trasmette un senso di vastità per il panorama che si apre a 2.000 metri di altezza; allo stesso tempo infonde protezione e spiritualità. A volere la realizzazione di questo santuario fu Don Luigi Re, sacerdote milanese che negli anni Venti del Novecento trasformò Motta da alpeggio in località turistica. La storia del Santuario è strettamente legata alla casa Alpina di Motta, costruita da Don Re come casa vacanza per i giovani. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale il sacerdote si attivò per salvare ebrei e partigiani, ospitandoli e aiutandoli a raggiungere la Svizzera. Fu in quel contesto che nacque l’idea di un luogo di culto dedicato a Nostra Signora d’Europa.

La colossale statua della Vergine è un’opera alta 15 metri, realizzata in rame dallo scultore Egidio Casagrande. Poiché apparve subito troppo scura, si pensò di ricoprirla di lamine d’oro, realizzate da abili orafi. Di fianco alla statua si trovano una cripta, un altare e una gradinata rivolta verso la Casa Alpina di Motta. Le vette riescono nell’impresa di avvicinarci al nostro senso del divino, sovrastando le fragilità e le barbarie umane, ricercando e riconnettendoci con lo spirito che tutto governa e, forse, tutto perdona.

Madesimo
Alpe Motta
Valtellina DOP & IGP Station

DallAle Bistrot

Via Antonio De Giacomi, 5
23024 Madesimo, SO

Gusto della Valtellina in pillole

Bitto DOP, figlio dell’estate

Il Bitto si produce esclusivamente in estate, sopra i 1.400 metri di altitudine, quando le mandrie raggiungono gli alpeggi della Valtellina. Può stagionare oltre 10 anni e con il passare del tempo cambia aroma e struttura.