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Piuro

Nella “Pompei delle Alpi” e la raffinatezza del Palazzo Vertemate Franchi

La paura e il rispetto della fragilità umana al cospetto della natura e del tempo

Esisteva nelle Alpi una cittadina che nel 1618 fu travolta da un’immensa frana. Un evento drammatico che le conferì la reputazione di “Pompei delle Alpi”, perché proprio come a Pompei, in un istante, la vita si è incastrata nel tempo. L’antico borgo di Piuro è rimasto sepolto per più di tre secoli, mentre intorno il nuovo paese veniva ricostruito. Sessant’anni fa, finalmente, sono cominciati gli scavi che hanno riportato alla luce alcuni elementi dell’antico borgo, permettendoci di immaginare un mondo per tutti scomparso.

Piuro era un borgo ricco di artigiani che lavoravano la pietra ollare, di grandi proprietari e di commercianti, grazie alla presenza di uno dei pochi valichi che permetteva di raggiungere la Germania tutto l’anno. Ripercorrendo oggi le sue strade, l’occhio è subito attratto dal Palazzo Vertemate Franchi, proprietà di una facoltosa famiglia di Piuro, scampato alla tragedia del 1618 grazie alla sua posizione periferica. Gli affreschi, le decorazioni e l’attenzione ai dettagli raccontano l’ambizione e la sensibilità di due commercianti che, nella seconda metà del Cinquecento, resero questa residenza un luogo di straordinaria raffinatezza. Esplorare Piuro, quel che resta del suo borgo antico e della sua ricca storia, ci espone alla drammatica consapevolezza della nostra fragilità, con commozione e rispetto.

Località
Piuro
Valtellina DOP & IGP Station

Gusto della Valtellina in pillole

Bitto DOP, la ricetta segreta

Il Bitto DOP è fatto con latte vaccino appena munto, trasformato ancora caldo, con la possibile aggiunta fino al 10% di latte caprino. La sua pasta ha tonalità dal bianco al giallo paglierino e il gusto, dolce e delicato nelle versioni più giovani, evolve in note profonde col passare del tempo.