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Sondalo

Viaggiare nel tempo entrando nel Museo dei Sanatori

L’empatia, la comprensione e il rispetto per chi ha affidato la speranza alle montagne

Entrare nel Museo dei Sanatori di Sondalo è un’esperienza suggestiva, capace di generare un’empatia profonda verso le persone che, nel secolo scorso, giunsero qui in cerca di salute, pace e conforto. Il percorso racconta la malattia come vissuto umano e ricorda quanto siano sempre stati intrecciati cura, territorio e qualità della vita. Fotografie, documenti d’epoca e strumenti medici originali ripercorrono la storia del più grande complesso sanatoriale d’Europa.

La visita è uno stimolo a guardare con occhi nuovi la nostra moderna idea di salute: la tecnologia e la ricerca, ma anche il ruolo – spesso dimenticato – dell’ambiente per il nostro benessere. Una sezione è dedicata alla tubercolosi, vera emergenza sociale tra Ottocento e Novecento. Un’altra accompagna alla scoperta dell’architettura sanatoriale, dove aria, luce e sole erano parte integrante della terapia; fino al Villaggio sanatoriale, cuore della vita comunitaria di chi qui lavorava e viveva. Questo luogo di memoria non smette di farci ricordare cosa avevamo un tempo e cosa ci resta oggi.

Via Zubiani 33
Sondalo
Valtellina DOP & IGP Station

Gusto della Valtellina in pillole

Una ricetta codificata

Oggi la preparazione tradizionale è tutelata dall’Accademia del Pizzocchero. La ricetta tradizionale prevede: farina di grano saraceno, farine di grano duro e tenero, acqua. Una volta formata, la pasta viene tagliata e poi cotta in acqua salata insieme a patate e verze o, secondo la stagione, coste e fagiolini. Il piatto si completa con burro fuso, aglio, pepe, formaggio grattugiato e Valtellina Casera DOP.