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Valdidentro

Ammirare le cime delle montagne dalle Torri di Fraele e costeggiare i laghi di Cancano

La meraviglia, l’azzurro che abbraccia la storia

Esplorare questo territorio è un pendolo di emozioni tra fatica, scoperta e riposo. La montagna non è mai stata solo paesaggio, ma anche presidio e identità. Raggiungere le Torri di Fraele ci rende consapevoli di quanto la storia trasformi i luoghi e gli uomini.
Costruite nel 1391 per proteggere il territorio dell’Alta Valtellina da possibili invasioni, le Torri erano un tempo parte di una fortificazione più ampia, oggi distrutta. La posizione conferiva loro un importante ruolo strategico, situate com’erano a quasi duemila metri di quota (1.930 per la precisione) lungo la Via Imperiale d’Alemagna, una delle strade principali per i traffici commerciali tra Bormio e l’Engadina.

Partendo dalle Torri di Fraele si può percorrere un tracciato che costeggia il lago di Cancano e gira intorno al lago di San Giacomo. Un percorso ideale da affrontare in mountain bike, dal momento che non prevede difficoltà particolari e ha pochi dislivelli. Le dighe che si vedono da qui furono costruite tra gli anni Quaranta e Cinquanta del secolo scorso e sono tuttora destinate alla produzione di energia idroelettrica.

Torri di Fraele
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Valtellina DOP & IGP Station

Gusto della Valtellina in pillole

Valtellina Casera DOP, simbolo della Comunità Alpina

Già nel Cinquecento i contadini univano il proprio latte per trasformarlo collettivamente in Valtellina Casera DOP nelle “latterie di paese”, dando vita a un modello di cooperazione e condivisione che resiste ancora oggi.